Elettrolucidatura

La LUCIDATURA ELETTROCHIMICA è un processo galvanico applicabile agli acciai austenitici, martensitici, ferritici, oltre che a rame e alluminio. Consiste in un passaggio di corrente continua fornita da un raddrizzatore in una miscela di acidi inorganici forti opportunatamente inibiti, e consente un progressivo livellamento dei picchi di rugosità.

La lucidatura elettrochimica, secondo le norme DIN 8590, fa parte dei processi di finitura superficiale che asportano materiale attraverso il passaggio di corrente elettrica, tale processo è anche incluso nelle norme ASTM A380, A967, A967-99 e viene descritto come metodo di passivazione.

La lucidatura elettrochimica è un processo che prevede l’asportazione selettiva di materiale dalla superficie (di norma nell’ordine di 0,5-1 micron) attraverso il passaggio di corrente elettrica mentre il pezzo è immerso come polo anodico in una soluzione elettrolitica. La corrente applicata è corrente continua.

Il trattamento di elettrolucidatura permette di separare il reticolo cristallino costituente il metallo atomo per atomo, con un attacco più rapido nelle aree ad alta densità di corrente (zone corrispondenti a microbave) ed un attacco più blando in quelle a bassa densità di corrente. il risultato finale è una riduzione del profilo di rugosità ed una brillantatura della superficie.

Il progressivo livellamento dei picchi di rugosità avviene in assenza di attacco intergranulare, in assenza di effetti termici, meccanici o chimici sulla superficie del materiale.

Attraverso la lucidatura elettrochimica gli atomi di ferro e nickel vengono estratti dal reticolo cristallino più facilmente rispetto agli atomi di cromo; si forma così uno strato superficiale resistente alla corrosione costituito da ossido di cromo.

Per questo motivo le superfici dei metalli vengono totalmente passivate dopo il trattamento di lucidatura elettrochimica. Attraverso il trattamento elettrochimico si ottengono superfici con le seguenti caratteristiche:

  • superfici esenti da tensioni
  • superfici con assenza di microinclusioni
  • superfici passive chimicamente
  • superfici prive di bave microscopiche
  • superfici facilmente pulibili
  • superfici a basso attrito
  • superfici riflettive ed esteticamente gradevoli

Gli impianti di trattamento comprendono un sistema totalmente automatizzato per l’elettrolucidatura dei particolari medio-piccoli e vasche di varie dimensioni (fino a 7m di lunghezza e 2m 1/2 di profondità) per l’esecuzione dei manufatti più ingombranti.