elettrolucidatura metalli e lucidità

L’elettrolucidatura metalli è un tipo di procedimento spesso considerato afferente ai soli oggetti di lusso, utilizzato per conferire maggiore lucentezza e per migliorare l’aspetto del materiale. In realtà l’elettrolucidatura è un trattamento eseguibile su diversi tipi di metalli, destinati agli usi più diversi. Oggi vogliamo quindi raccontarvi cosa questo procedimento è in grado di fare e quali sono i vantaggi di procedere a elettrolucidare il metallo.

Perché dovresti procedere all’elettrolucidatura metalli prima di assemblare il tuo prodotto e venderlo

Tramite l’elettrolucidatura metalli è possibile non solo migliorare la resa visiva ed estetica di un oggetto o di una superficie, ma anche conferire una particolare resistenza alla corrosione e, di conseguenza, rendere il materiale più longevo.

Per questo, si tratta di una lavorazione particolarmente utile per diversi tipi di metalli, anche se effettuata con modalità diverse.

Cos’è l’elettrolucidatura

Prima di illustrarne i vantaggi, dobbiamo capire cos’è e come si svolge il processo di elettrolucidatura metalli.

Con questa denominazione si intende un procedimento di natura elettrochimica che consiste nella rimozione di uno strato superficiale da una superficie, eliminando così le irregolarità del profilo.

Le principali conseguenze, immediate a livello visivo, sono una resa liscia e con maggiore riflettività. Ovviamente, il grado di levigatezza raggiunto dipenderà dalla situazione di irregolarità iniziale.

Come funziona

Il procedimento di elettrolucidatura metalli è in genere uno degli ultimi trattamenti effettuati, dopo quelli di sgrassaggio, decapaggio, passivazione e anodizzazione. Se questi erano mirati all’apposizione di uno strato aggiuntivo sulla superficie, per proteggere il materiale dalla corrosione, quello di elettrolucidatura ha invece lo scopo opposto.

Ma perché, dopo aver aggiunto degli strati, si procede a rimuoverli? In realtà, ciò che viene rimosso non è che un sottilissimo film, di spessore infinitesimale. Quest’operazione di finitura serve a eliminare microbave e rugosità che sono inevitabili durante ogni processo di produzione.

Inoltre, il procedimento va a colpire maggiormente gli atomi di ferro e nickel piuttosto che quelli di cromo, accentuando così la resistenza dello strato passivante.

Nonostante l’uso di apparecchiature di ultima generazione, infatti, saranno sempre presenti sulla superficie delle imperfezioni, che possono essere definitivamente eliminate durante questo processo.

La preparazione

Prima di procedere a un trattamento di elettrolucidatura metalli è indispensabile che il materiale sia sottoposto a una pulizia profonda, per eliminare i residui di lavorazione più importanti. Per questo il trattamento avviene dopo i processi di sgrassaggio e decapaggio.

In questo modo, la superficie è pronta alla rimozione di uno strato il più uniforme possibile, e le sostanze utilizzate non andranno a legarsi ai residui di lavorazione ma al materiale stesso.

procedimento dell'elettrolucidatura metalli

Il procedimento

La principale tecnica adottata per l’elettrolucidatura metalli è quella per immersione. Questo consente una resa eccellente, perché l’oggetto sarà avvolto completamente dalle sostanze appositamente progettate, e non ci saranno spot in cui le soluzioni non riescono ad arrivare.

Una grande vasca (quella di Bama è grande 7 metri) contenente elettroliti a base acida collegati ad anodi accoglie quindi l’oggetto che viene immerso. Un sistema di corrente continua, generata da un raddrizzatore e guidata dai catodi, colpisce il materiale provocando così la rimozione dello strato.

Quella dell’immersione, però, non è l’unica metodologia utilizzata per l’elettrolucidatura metalli. Esistono soluzioni più recenti, messe a punto da Bama, che consentono un trattamento più veloce, in particolare sugli oggetti piccoli.

Ad esempio, nel caso in cui un oggetto necessiti di elettrolucidatura solo in alcuni punti e non su tutta la superficie, si può pensare a un trattamento localizzato. Allo stesso modo, questa tecnica alternativa può essere utilizzata in tutti i casi in cui, per qualunque motivo, l’immersione non sia possibile.

Con l’elettrolucidatura massiva, invece, è possibile trattare un gran numero di oggetti di minuteria tutti in un’unica sessione, con un risparmio di tempo e costi.

Ancora, possono esistere manufatti talmente grandi da non poter essere trasportati: in questo caso bisognerà procedere a un’elettrolucidatura “a domicilio”.

Il principio di funzionamento è sempre quello dell’esfoliazione ione dopo ione, per arrivare a uno strato finale rimosso spesso pochi micron (in genere tra i 5 e i 15), sempre tenendo conto delle condizioni di partenza della superficie. Se infatti la situazione iniziale prevede molte microbave e un alto livello di rugosità, lo strato asportato sarà ovviamente maggiore, ma comunque tale da non danneggiare gli strati protettivi applicati con i precedenti processi di decapaggio e passivazione.

I vantaggi

Perché eseguire un trattamento di elettrolucidatura metalli? Molti potrebbero pensare che i procedimenti precedenti siano sufficienti a garantire una superficie perfettamente trattata e pronta per essere utilizzata.

In realtà, solo con l’elettrolucidatura è possibile ottenere un livello di finitura di altissima qualità, tale da rendere immediatamente visibile la differenza tra un oggetto elettrolucidato e uno che invece non ha subito questo trattamento.

Ecco quindi i vantaggi che derivano da questo procedimento:

  • Superficie priva di irregolarità
  • Miglioramento della conducibilità termica
  • Creazione di un ulteriore strato di passivazione che frena i fenomeni di corrosione
  • Eliminazione dell’infrangilimento da idrogeno
  • Eliminazione di microbave e opacità
  • Facilità di pulizia

L’aspetto finale della superficie è quindi sicuramente riflettente, anche se non si raggiunge quel livello di lucidità “a specchio” possibile solo con le tecniche manuali.

I materiali

Un materiale sottoposto a un processo di elettrolucidatura possiede quindi un valore aggiunto. Ma quali sono i materiali che possono subire questo trattamento? Principalmente si parla di acciaio inox e alluminio, che sono gli elementi più comuni. Entrambi questi elementi possono essere destinati agli usi più disparati, grazie alla loro resistenza e alla loro longevità, ulteriormente prolungata dai trattamenti subiti.

Quali sono quindi le destinazioni d’uso?

Un oggetto che ha subito il procedimento di elettrolucidatura metalli può essere impiegato in tutti i campi dell’industria, ma risulta particolarmente utile in ambiti in cui la facilità di pulizia è fondamentale.

Ne è un esempio l’industria alimentare, che ha la necessità di igienizzare costantemente le superficie che entrano in contatto con gli alimenti.

Ma altrettanto rilevante è l’industria chimica e farmaceutica, dove i requisiti di igiene sono conditio sine qua non è possibile procedere e garantire l’assoluta efficacia e sicurezza delle sostanze utilizzate.

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