sgrassaggio e contaminazione
Molti pensano che lo sgrassaggio sia solo un movimento meccanico di pulizia che poco ha a che fare con il processo produttivo, soprattutto di quello dei metalli. In realtà, si tratta proprio del primo step di una lunga serie di procedimenti che porta dalla materia grezza al prodotto finito.

Lo sgrassaggio, quindi, è uno dei momenti fondamentali da tenere a mente per eseguire correttamente un ciclo di trattamento dei metalli, come quelli che Bama svolge quotidianamente nel suo sito produttivo di Turbigo.

Sgrassaggio dei metalli: il procedimento di pulizia fondamentale che prepara il metallo alle lavorazioni successive

Il processo di produzione di un qualunque prodotto metallico, indipendentemente dall’elemento in questione, parte dal reperimento della materia prima, che può essere acciaio, alluminio, acciaio al carbonio, titanio, rame o qualunque altro tipo di metallo.

Il metallo deve essere poi tagliato e sagomato nei diversi pezzi che andranno a comporre l’oggetto finale. Questi pezzi grezzi, che provengono dalle lavorazioni meccaniche, inevitabilmente durante il ciclo di produzione vengono attaccati da diversi agenti contaminanti, che si accumulano durante i diversi passaggi.

Il passaggio attraverso un macchinario che è stato recentemente oliato, ad esempio è sufficiente a creare dei residui. Non solo: anche un semplice dito può bastare per contaminare una superficie, e rendere necessario un trattamento di pulizia apposito.

I residui

Quali sono i residui che maggiormente vanno a depositarsi sui metalli, tanto da rendere necessario lo sgrassaggio?

  • Scaglie di ossidi di saldature
  • Ossidazioni spontanee
  • Olio
  • Impronte di mani e guanti
  • Grassi bruciati
  • Inchiostri

Si tratta di una varietà di sostanze, che però possono essere divise in tre macrocategorie tenendo conto della loro composizione chimica. I primi sono i rifiuti organici, che consistono principalmente in lubrificanti utilizzati durante le precedenti lavorazioni o comunque residui di saponi, cere e oli.

I residui inorganici consistono invece nelle scaglie che hanno origine dai procedimenti di saldatura, mentre quelli misti sono costituiti da impronte o oli bruciati

sgrassaggio e residui

Come funziona

Lo sgrassaggio, come è facilmente intuibile dopo aver preso in esame i residui che possono depositarsi, non consiste in un semplice lavaggio. Si tratta invece di un processo che è diviso in diverse fasi, che hanno lo scopo di andare a rimuovere i residui partendo dai più importanti, fino ad arrivare a un “lavoro di fino”.

Il lavaggio

Lo sgrassaggio parte quindi subito con l’immersione in un liquido contenente dei tensioattivi. Questi sono degli elementi che si contraddistinguono per la suddivisione delle sue molecole in due parti, una sensibile all’acqua e l’altra agli oli minerali.

I tensioattivi sono contenuti anche nei detergenti che utilizziamo quotidianamente per la pulizia dei pavimenti, poiché il loro compito è proprio quello di attaccarsi e rimuovere le particelle di sporco.

Esistono diversi tipi di tensioattivi: i più comunemente utilizzati per lo sgrassaggio sono quelli anionici, non ionici e anfoteri.

Il procedimento

Proprio come avviene per altri trattamenti come la passivazione e l’elettrolucidatura, lo sgrassaggio può essere eseguito con diverse metodologie. Ovviamente la scelta dipenderà da una serie di fattori, tesi a ottenere il miglior risultato possibile attraverso l’utilizzo di sostanze il meno possibile inquinanti.

Uno dei metodi più comunemente utilizzati è quello per immersione. In questo caso, l’oggetto viene immerso in delle speciali vasche che contengono la soluzione sgrassante e i tensioattivi scelti. Il contatto di queste sostanze con la superficie dell’oggetto provoca la rimozione di tutti i residui oleosi o di altra natura presenti sulle sue superfici.

Pur essendo quella per immersione la tecnica più utilizzata, non è certo l’unica con la quale si può procedere allo sgrassaggio.

Esiste infatti anche la possibilità di eseguire un procedimento manuale, tramite l’ausilio di alcune apparecchiature speciali. In questo caso si parla di tecniche “a spruzzo”, poiché le apparecchiature consistono in “pistole” che spruzzano la sostanza sgrassante lungo tutta la superficie dell’oggetto.

Ovviamente in questo caso sarà fondamentale la precisione dell’operatore, che dovrà verificare di aver eseguito correttamente la procedura e di aver coperto tutti i punti della superficie. Anche un piccolo “spot” lasciato non trattato, infatti, può portare a delle problematiche nelle successive fasi di lavorazione.

I metalli

I metalli su cui è possibile performare lo sgrassaggio possono essere diversi. Bama opera normalmente su metalli come l’acciaio al carbonio, l’acciaio inossidabile, il titanio, il rame, lo zirconio e le leghe nichel.

Molto dipende ovviamente dall’oggetto che il metallo è destinato a costituire; ma, in ogni caso, delle operazioni di pulizia preliminari sono necessarie per attraversare le fasi di decapaggio e passivazione.

Gli agenti sgrassanti

Per il procedimento di sgrassaggio vengono utilizzati degli sgrassanti specifici, come ad esempio quelli alcalini. Questi, mescolati ai tensioattivi, dovrebbero raggiungere una serie di obiettivi, tra cui:

  • Preservare la pulizia post-lavaggio
  • Inibire gli attacchi degli agenti corrosivi
  • Emulsionare per prevenire la deposizione di oli
  • Disperdere lo sporco solido.

Gli elementi più comunemente utilizzati sono il sodio idrato, il sodio carbonato, il sodio metasilicato e il trisodio fosfato.

C’è anche la possibilità di utilizzare per lo sgrassaggio degli sgrassanti acidi e neutri piuttosto che quelli alcalini. Ma è un’eventualità riservata a metalli molto sensibili che non riuscirebbero a sopportare gli sgrassanti alcalini.

Bama utilizza per i suoi trattamenti di sgrassaggio delle soluzioni di sua produzione, realizzate nei laboratori interni, come il Bama Fosfiron. Questa soluzione viene utilizzata per lo sgrassaggio di acciaio al carbonio, grazie a una doppia azione di rimozione dei residui e di protezione contro le “aggressioni” successive.

Un altro prodotto sgrassante progettato da Bama è Bama Pulismart, indicato per il trattamento dell’acciaio inossidabile. Il suo scopo è quello di rimuovere le impurità e ogni altro tipo di residuo dal metallo.

Tutti i prodotti sono comunque il risultato di lavori e di esperimenti effettuati dai nostri ingegneri. Questi le progettano in base alle esigenze dei clienti, e successivamente le testano nei reparti produttivi.

Inoltre, le soluzioni sgrassanti da noi progettate vengono non solo utilizzate nei nostri laboratori ma anche messe a disposizione in commercio.

Il nostro personale si occupa di formare adeguatamente gli operatori che si troveranno a utilizzare le soluzioni per lo sgrassaggio, al fine di operare in totale sicurezza e serenità.

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